Per la stesura di questo articolo voglio proporvi alcuni versi dell’articolo 15 d.l. 25/06/2008, 112, dove in 4 paragrafi viene affrontato il problema del costo dei libri scolastici, un problema a cui ogni famiglia va in contro ogni anno.
In media ogni famiglia spende circa 300€ per ogni figlio per l’acquisto di libri scolastici, una spesa a dir poco alta per una famiglia media italiana.
Sono ormai molti anni che negli Stati Uniti gli studenti vanno a scuola con un dispositivo mobile dal peso di 300g, (contro i 7kg di ogni cartella), che permette di sfogliare libri elettronici, prendere appunti, interagire nello studio rendendolo piacevole e divertente.
Oltre che a risparmiarci il mal di schiena, un ebook è decisamente meno d’impatto in campo ambientale, in quanto per creare un libro è necessario abbattere alberi, mentre per un ebook non c’è bisogno né di carta, né tantomeno di inchiostro.
Inoltre un libro che in formato cartaceo può costare dai 20€ ai 30€, in formato elettronico viene a costare tra i 7€ e i 10€.
Ritornando al decreto legge precedentemente citato, nel secondo paragrafo possiamo leggere che, a partire dall’anno scolastico 2011-2012, (il prossimo), il collegio docenti dovrà adottare esclusivamente libri utilizzabili nelle versioni elettroniche.
Ora la domanda sorge spontanea: le scuole acconsentiranno?
Nel d.l. c’è anche scritto che a partire dall’a.s. 2008-2009 i libri adottati sarebbero dovuti essere disponibile nel formato cartaceo e in quello elettronico, ma finora, di ebook se ne sono visti ben pochi.
Con il presente articolo rivolgo un appello a tutte le scuole, (compresa la mia), con la speranza che il prossimo anno potremmo andare a scuola con un ebook reader, (letteralmente lettore di ebook).

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